Chi ama i distillati si è sicuramente posto questa domanda almeno una volta: che differenza c’è tra whisky e bourbon?
Sebbene spesso vengano confusi o usati come sinonimi, whisky, bourbon e scotch sono distillati con caratteristiche ben precise che li distinguono per origine, ingredienti, metodo di produzione e sapore.
Cos’è il whisky?
Il termine “whisky” (o “whiskey”, con la “e”, in Irlanda e negli Stati Uniti) indica una categoria di distillati a base di cereali fermentati, maturati in botti di legno.
Viene prodotto in vari Paesi: Scozia, Irlanda, Stati Uniti, Giappone, Canada.
Ogni Paese ha una propria tradizione, e per questo esistono whisky molto diversi tra loro: dai torbati scozzesi alle versioni più morbide irlandesi, fino ai profili più dolci e vanigliati del bourbon americano.
Cos’è il bourbon?
Il bourbon è un tipo di whisky prodotto quasi esclusivamente negli Stati Uniti, in particolare nel Kentucky. Secondo la legge americana, per essere chiamato “bourbon”, un distillato deve rispettare precise condizioni:
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Avere almeno il 51% di mais nella miscela di cereali (mash bill)
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Essere invecchiato in botti nuove di rovere americano bruciate all’interno
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Distillato a massimo 80% vol. e imbottigliato con almeno 40% vol.
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Non può contenere aromi o coloranti aggiunti
Il risultato è un distillato dal gusto dolce, morbido, con note di vaniglia, caramello e spezie.
Whisky, Bourbon e Scotch: tutte le differenze
Vediamo nel dettaglio le principali differenze tra whisky e bourbon, includendo anche lo scotch, l’altro grande protagonista.
| Caratteristica | Whisky generico | Bourbon | Scotch Whisky |
|---|---|---|---|
| Origine | Vari Paesi (Scozia, Giappone, USA…) | USA (soprattutto Kentucky) | Scozia |
| Cereali | Orzo, mais, segale, frumento | Min. 51% mais | Principalmente orzo maltato |
| Botti | Usate o nuove | Nuove botti di rovere americano | Botti usate (spesso ex-bourbon) |
| Aroma | Varia a seconda dell’origine | Dolce, vanigliato, caramellato | Torbato, affumicato, fruttato |
| Invecchiamento minimo | Non sempre richiesto | Nessun minimo legale (ma spesso 2+ anni) | Minimo 3 anni |
Bourbon vs Scotch: quale scegliere?
Il bourbon è perfetto per chi cerca un distillato morbido, dolce, accessibile, ottimo anche per cocktail come l’Old Fashioned o il Whiskey Sour. Alcuni esempi di bourbon molto apprezzati includono:
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Bulleit Bourbon
Lo scotch, invece, si distingue per il suo carattere complesso, spesso torbato e affumicato.
Viene prodotto esclusivamente in Scozia e può essere single malt (da una sola distilleria, orzo maltato) o blended (miscela di più whisky). Marchi celebri: Lagavulin, Ardbeg, Talisker.
Domande frequenti
Il bourbon è un tipo di whisky americano prodotto con almeno il 51% di mais e invecchiato in botti nuove. Il whisky è una categoria più ampia che include vari stili e origini.
Il bourbon ha un gusto morbido, dolce e speziato, con note di caramello, vaniglia e legno tostato.
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Il whisky è la categoria generica.
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Lo scotch è whisky scozzese, spesso torbato e complesso.
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Il bourbon è whisky americano, dolce e invecchiato in botti nuove.
Tecnicamente Jack Daniel’s rispetta molte regole del bourbon, ma è classificato come Tennessee Whiskey per via di un filtraggio extra con carbone d’acero (Lincoln County Process).
Significa che si tratta di un whisky prodotto secondo gli standard del bourbon, tipici del Kentucky, a base di mais e con un profilo dolce e rotondo.


